S.ANDREA SUL GARIGLIANO 2

Non si sono tramendate notizie di epoca antecedente il Medioevo sulla zona che corrispondente a Sant'Andrea del Garigliano. Correva l’anno 846 quando un gruppo saraceno, vincitore su di un esercito franco, mentre faceva ritorno alla sua base sulla foce del Garigliano, distrusse la cella di Sant’Andrea, eretta dai benedettini di Montecassino. I principi di Capua ricostruirono la chiesa e la donarono ai Benedettini: così il territorio che faceva capo a Sant'Andrea entrò a far parte della Terra di San Benedetto. I resti di tale edificio si trovano su di una collina accanto al castello. Tale castello fu costruito nel 1045 per volere dell’abate Richerio, che volle che la popolazione vi si concentrasse per motivi di sicurezza. Nello stesso anno se ne appropriarono i Normanni, ma furono in breve espulsi dal territorio benedettino. La chiesa di Sant’Andrea venne successivamente consacrata a San Benedetto. Nell’Ottocento venne abbandonata, man mano che la chiesa di Santa Maria delle Grazie diventava il centro della comunità; presso questa chiesa c'era un luogo d'ospitalità per pellegrini e viandanti. Fuori delle mura sorse la chiesa dedicata a San Rocco. Nel corso del XIX secolo il paese fu toccato dalle vicende relative al brigantaggio. Ebbe inizio nello stesso periodo una massiccia emigrazione, cessata soltanto a metà del Novecento con l’industrializzazione della Ciociaria. Il secondo conflitto mondiale arrecò danni pesantissimi alla popolazione ed all'abitato, che si trovava lungo la linea Gustav. Nel 1984 il terremoto portò ulteriori ferite, oggi lentamente sanate.

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